I Principi base della Pedagogia del Bosco
1. Uscite regolari e frequenti sul territori
Per costruire relazioni con un luogo e con le persone, e creare fiducia, ci vuole tempo.
Ecco perché la Pedagogia del Bosco si basa su di un approccio di sessioni alquanto regolari in natura, anziché una visita una tantum o poco frequente.
2. Ambiente boschivo o naturale come contesto di apprendimento
I boschi, la natura e la presenza di alberi apportano qualcosa di speciale nel favorire e rafforzare il legame dell’essere umano con la natura.
Il bosco è uno spazio di gioco che stimola i nostri sensi e l’apprendimento. È un luogo di cooperazione e di avventure; è fonte di creatività e immaginazione; è un’oasi di pace ed è aperto a tutti – è un po’ il luogo in cui dovremmo essere: i nostri sensi, la nostra mente, il nostro corpo e il nostro spirito sono progettati per essere immersi nella natura!
3. Apprendimento centrato sul bambino: ritmi e bisogni diversificati
Esiste uno schema di massima di attività progettate, ma esso può modificarsi o diversificarsi in itinere in base agli interessi e/o bisogni dei partecipanti, e alle curiosità emerse durante gli incontri.
4. Gioco libero attivo e collaborativo
Il bosco offre ai bambini ampio spazio per esplorare la loro immaginazione e creatività.
Non essendoci giochi precostruiti, i bambini hanno occasione di sviluppare liberamente i propri giochi, che, a loro volta, incoraggiano l’interazione sociale, la comunicazione e altre competenze.
5. Educazione al rischio: fiducia nelle capacità del bambino
La Pedagogia del Bosco offre ai partecipanti l’opportunità di correre “rischi” (ATTENZIONE: non pericoli!) in maniera supervisionata da parte di un adulto, valutando la situazione che si presenta in base alle capacità del bambino.
Ciò permette a loro di rendersi autonomi, affrontare le proprie emozioni, prendere decisioni e sperimentare l’errore come un evento amico anziché nemico, dal quale imparare tante cose!
6. Ruolo attivo dell’adulto: osservatore, mediatore, accompagnatore
Gli adulti agiscono come facilitatori, supportando i bambini nella scoperta dell’ambiente naturale.
L’apprendimento avviene attraverso l’esplorazione attiva, con gli adulti che creano un ambiente sicuro e stimolante.
7. Sviluppo globale: fisico, emotivo, sociale e cognitivo
L’apprendimento è considerato un processo multisensoriale, che coinvolge non solo la mente, ma anche il corpo, le emozioni e la sfera relazionale del bambino.
Al fine di promuovere uno sviluppo armonico, bisogna considerare la persona nella sua interezza ed integrare tutte queste dimensioni.